A Fratta Terme si gioca a ritmo di musica
Un pomeriggio nel campo intitolato alla memoria di Vasco Spazzoli fondatore della società sportiva
Un girone fa si insediava il tecnico nella panchina della Sammaurese. Ecco cosa dicono i numeri. Pubblicato sul Corriere Romagna del 19 marzo 2026

La trasferta a Fossombrone ha riportato la Sammaurese alla realtà di una classifica che parla da sé per quell’ultimo posto in solitaria, aggravato dalla penalizzazione dei 2 punti a causa della gestione societaria precedente. L’aggancio playout non rimane un tabù, tuttavia restano da azzerare quei 5 punti di distanza da Recanatese e San Marino, per alimentare quella fiammella che non si è mai spenta ma inizia a emettere una luce flebile. Domenica prossima i giallorossi andranno su un altro campo ostico, in casa di quel Notaresco che ancora spera in un possibile traguardo playoff distante cinque lunghezze dall’Atletico Ascoli. E proprio il match contro gli abruzzesi rappresenta uno snodo importante per tracciare un primo bilancio della gestione Mauro Antonioli dal momento che proprio contro il Notaresco 126 giorni fa fece il suo esordio sulla panchina della Sammaurese.
Se i numeri non mentono senza ombra di dubbio i pascoliani dei passi in avanti li hanno fatti. Prendendo la sola classifica del girone di ritorno il campo parlerebbe di dodicesima posizione nel tabellone addirittura fuori dalla lotta playout. Il motivo di questa svolta sta in un rendimento che ha cambiato passo confermato da alcuni dati: nelle prime dieci giornate sotto la guida di Asta e Lorenzo la Sammaurese ha avuto una media di 0.4 punti a partita. Con l’arrivo del tecnico di Bellaria è raddoppiata arrivando a 0.8 punti in 17 gare. Una svolta in particolare è arrivata tra la fine del 2025 e l’inizio del girone di ritorno quando ha inanellato cinque risultati utili di fila che hanno fruttato 9 punti, la metà delle lunghezze attuali se non ci fosse stata la penalizzazione.
A determinare questo cambio di passo è stata soprattutto una crescita in fase realizzativa con una media di 1.2 gol a partita, anche in questo caso il doppio di quanto fatto dagli omologhi in precedenza (media 0.6). Laddove invece non si sono stati registrati miglioramenti sta nelle reti subite con i giallorossi con la peggiore difesa del campionato (59 reti al passivo), e una media di 2.2 gol al passivo a partita sotto la gestione Antonioli, mentre con i tecnici precedenti era di 2 reti a match.
Il futuro ora si giocherà nelle prossime 7 partite in un calendario tutt’altro che semplice dal momento che affronterà squadre di alta classifica con due soli scontri diretti (Termoli e San Marino). Difficile fare previsioni soprattutto dopo il colpaccio contro l’ex prima della classe Teramo che ha fatto saltare il banco di tutti i pronostici.