Bonandi: “Datemi del pazzo ma alla salvezza ci credo”

Il ritorno della bandiera dopo la breve esperienza a Gambettola

In una barca che affonda e rischia di inabissarsi nelle secche di classifica riecco il condottiero di tante stagioni. Gli anni non son più quelli del virgulto giovanile tuttavia l’autorità rimane certificata dalle oltre 130 reti con la maglia giallorossa in tante stagioni. Dieci minuti in campo contro l’Imolese, giusto il tempo di riassaggiare il terreno dopo la troppo breve parentesi a Gambettola, e riecco Thomas Bonandi con la Sammaurese. “Il mio ritorno a San Mauro è avvenuto in maniera molto inaspettata – ha detto il giocatore al Corriere Romagna -. Da alcune settimane mi allenavo con la squadra e stavo valutando alcune offerte. Quando mi è stato proposto di ritornare a San Mauro non ci ho pensato tanto, d’istinto ho detto sì. L’idea era arrivare fino a dicembre poi vedere il da farsi, alla fine ho deciso sino alla fine della stagione”.

Al di là degli aspetti del cuore c’è una classifica che parla da sola con quei quattro miseri punti che relegano la Sammaurese all’ultimo posto. In dieci anni di serie D mai una situazione simile si era verificata. “Sarò preso per pazzo ma io a questa salvezza ci credo, sennò non avrei accettato. Il potenziale per fare bene c’è tutto, la squadra mette in campo buone prestazione, l’organizzazione di gioco c’è, il problema è che ci manca sempre qualcosa per arrivare a meta. Veniamo condannati da una piccola distrazione, basta un episodio a nostro sfavore e tutto crolla. Quando poi le cose non vanno bene tutto pare girare contro di noi. Adesso non resta che una cosa: lavorare a testa bassa e sudare parecchio perché non possiamo più sbagliare”.

Il riferimento del giocatore è alle prossime quattro partite che mettono di fronte la Sammaurese ad altrettanti scontri diretti: Fiorenzuola, San Marino, Progresso e Riccione. “Siamo consapevoli che la nostra permanenza in D passa da quella quaterna: lì proprio non possiamo fare passi falsi. È vero che nelle ultime quattro gare solo un punto è stato portato a casa ma è altrettanto vere che affrontavamo compagini di alto rango”.
Filippo Fabbri

 

Nella foto di Giuseppe Violacci, Bonandi in campo domenica scorsa contro l’Imolese

Filippo Fabbri

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