A Fratta Terme si gioca a ritmo di musica
Un pomeriggio nel campo intitolato alla memoria di Vasco Spazzoli fondatore della società sportiva
Quando Manuzzi è diventato un centravanti…

Ebbene sì, Francesco Manuzzi farà il suo esordio in C. Lo farà con la maglia del Forlì, dopo averla buttata dentro in D svariate volte a Ravenna (15 gol) e prima ancora con Alcione (41 in tre stagioni) e Sammaurese (21). Questo per dire che un po’ di gavetta in giro se l’è fatta e quindi una chance in terza serie gli spetta, tanto più se gli anni sono ormai over 30.
Quello che è curioso è la squadra del battesimo: il Forlì. Non una qualsiasi, ma quella dove ha preso il volo come centravanti: ma da avversario. I primi passi li aveva fatti con mister Farneti a Savignano in un modulo che lo alternava con l’esperto Longobardi al centro dell’attacco. Le reti non erano mancate ma il ruolo ancora non se lo sentiva suo. La svolta arriva con la Sammaurese nel campionato 2020/21 di Stefano Protti.
L’inizio è terrificante: quattro partite, quattro sconfitte. Persino Igor Protti viene a San Mauro per dare una spinta alla squadra dei cugini (Stefano come mister, Cristiano alla presidenza), ma niente, non basta. Manuzzi gioca a metà campo ma non ingrana un po’ come tutti. Lo zero continua imperterrito nella voce punti, così come l’ultimo posto.
Poi arriva il 25 ottobre del 2020. È il giorno di San Crispino, patrono dei calzolai, quindi di San Mauro. La Sammaurese va al Morgagni. L’umore è dei peggiori. Dieci reti subite e un solo gol fatto sono un pianto persino per l’ottimista più sfegatato. Manuzzi veste il nove, non è più nel mezzo a smistare un traffico troppo caotico.
L’inizio del match pare proseguire l’incubo di stagione: Forlì in vantaggio. Vabbè dai, siamo al solito pomeriggio di magra. Otto giri di lancette e Bonandi fa il Bonandi, e come altre volte in quel campo si esalta: missile dalla trequarti all’incrocio. È il principio di una vittoria storica sigillata dalle reti di Nicoli e Gurini nel primo tempo e rifinita nella ripresa da Jassey e Gregorio. Cinque gol al Forlì (1-5 il finale!), roba mai vista per un successo da annali.
E Manuzzi? Gol non ne fa, anche se li sfiora svariate volte. Eppure è il suo spostamento al centro dell’attacco a segnare una svolta, risultando ancora più decisivo della manita. Perché da quel giorno inizia un altro campionato per la Sammaurese. E Manuzzi è tra gli artefici: segna 21 reti sulle 50 della squadra. Uno sproposito. Fa tre doppiette (Corticella, Prato, Forlì) e una la tripletta (Aglianese). A conti dei 42 punti finali, 34 arrivano da sue reti decisive. Nella classifica marcatori finisce dietro solo a Bruschi Fiorenzuola (30 reti), al fianco di Vuthaj del Rimini.
Tutto questo dopo quel pomeriggio al Morgagni che tanti tifosi dei galletti hanno sicuramente rimosso…
Nella foto di Mauro Penzo, Francesco Manuzzi con la maglia della Sammaurese