Franco Michelini, vi racconto i 90 anni della Sammaurese

Articolo pubblicato su Cesena Sport, “90 anni di colori giallorossi”, Novembre 2025. Sfoglia la rivista completa QUI

Chi va a San Mauro Pascoli e chiede di Franco Michelini si sentirà rispondere: “Chi l’allenatore?”. Per gli amici si va sul confidenziale Mike, per tutti gli altri è il tecnico che ha allevato frotte di giovani a calpestare l’erba di un campo intitolato alla memoria di cinque fratelli Macrelli. Una targa all’ingresso delle tribune ricorda chi è stata quella valorosa fratellanza di calciatori uniti dai colori di una squadra che quest’anno festeggia i 90 anni di storia. Un viaggio per lunghi tratti condiviso da Michelini che potrebbe raccontare dallo scrigno vivo della sua memoria ore e ore di gioventù sammaurese intenta a un pallone.

Erano gli anni della storica presidenza di Tonino Raggini per quattro decadi al timone della società, ma erano anche gli anni nei quali per giocare nelle giovanili non dovevi sborsare neanche una lira e quindi la selezione dei più bravi veniva da sé. Poi era anche vero che non sempre la divisa d’ordinanza ti veniva consegnata ma chissenefrega quando puoi rincorrere un pallone senza obblighi di tariffa perché se paghi poi in qualche modo devi fare giocare tutti. Ecco, Michelini ha allenato per oltre vent’anni in questo contesto, alzando la voce senza che nessun genitore si arrogasse ad avvocato della sua prole. Quando poi era ragazzino, verso la fine degli anni ’60, ha anche vestito la maglia della Sammaurese. “Giocavo con gente molto più grande, Pagliarani detto Paiarin, Paolucci detto Bill, il più piccolo dei fratelli Macrelli, per citare alcuni giocatori. Solo che in campo ero titolare quando qualcuno di loro mancava. L’allenatore era Chiodi di Cesena e su questo era inflessibile”.

Michelini si racconta nella sua casa San Mauro Pascoli, dove è nato 75 anni fa, luogo intriso di “sammauresità” certificata dall’abitazione a neanche cento metri della casa natale di Giovanni Pascoli, altrettanti dallo storico campo sportivo di Via Veneto che non c’è più. “Calciare un pallone mi è venuto naturale nonostante mio babbo non sapesse nulla di calcio e in casa non si parlava di sport. Al bar gli dicevano delle mie prestazioni in campo, di persona non mi ha mai visto giocare”. Un paio di volte il Presidente Raggini l’ha anche chiamato a guidare la prima squadra, spesso in situazioni di emergenza. “Ricorderò sempre una partita a Corpolò con 11 sammauresi in campo. Una immensa soddisfazione anche perché quell’annata ci siamo salvati”.

Sui suoi anni da calciatore a San Mauro non ha dubbi sul compagno più forte: “Giovanni Zanotti, che poi a Brescia ha giocato con Altobelli e Beccalossi e ha fatto tanti anni a Piacenza. Aveva una forza e una passione unica: giovanissimo faceva il fornaio, poi si allenava seguito passo dopo passo da Danilo Manzi detto Limòun”.

Sul migliore giocatore che ha allenato nelle giovanili ne dice due: il portiere Lorenzo Dall’Olio e Roberto Paolucci. Su quest’ultimo: “andò nella Primavera del Cesena un anno prima del dovuto, aveva una classe unica. Peccato che non abbia avuto la carriera all’altezza dei suoi numeri, una serie B per qualità tecniche era alla sua portata”.

Michelini ancora oggi tutte le domeniche va al Macrelli a vedere la sua Sammaurese da undici anni in serie D. “E’ un miracolo sportivo, solo pensare di vedere a San Mauro squadre come Parma, Cesena, Rimini, Piacenza, Prato, Pistoiese mi sembra incredibile. Va reso merito a Chicco Protti per questa che è una grande impresa per l’intero calcio in Romagna”.

 

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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