Il Gallo della Sammaurese

Pubblicato sul Corriere Romagna, “Quando il Gallo alza la cresta è sempre sinonimo di festa per la rinata Sammaurese”, 2 gennaio 2025

Se in Pulp fiction il risolvi problemi prendeva il nome di Wolfe, nella Sammaurese ha le sembianze di un… Gallo. La cresta gli spunta nel momento dell’esultanza in pieno stile Belotti, in due gare ha fatto vedere di essere tutt’altro che un pollo. È un po’ presto per elevare Mattia Gallo (nella foto di Giuseppe Violacci) a salvatore della patria ma di sicuro il suo biglietto da visita è dei più promettenti: due gettoni in campo, altrettanti gol di testa. “Buttarla dentro è sempre importante soprattutto per un attaccante tuttavia al primo posto viene sempre la squadra. Non sono parole di circostanza ma la realtà dei fatti anche perché le reti non arrivano mai da sole. Quella che ho fatto contro il Lentigione è arrivata in partnership con Masini che ha pennellato uno splendido cross”.

Nell’ultimo mese la Sammaurese ha cambiato decisamente passo, conquistando 8 degli attuali 12 punti, con la perla della vittoria meritata contro una big come il Lentigione. “Stiamo ascoltando il mister, negli allenamenti diamo il massimo andando ai duemila. I risultati iniziano ad arrivare. Soprattutto nelle ultime due partite, abbiamo fatto sempre noi la partita dimostrando il nostro valore. Se continuiamo così vedo positivo”.

Resta la precarietà di una classifica che dalla settima giornata vede la Sammaurese all’ultimo posto. “Personalmente sono ottimista. È una sensazione che ho avuto sin dal primo allenamento, dove c’era ritmo e qualità, e mi chiedevo come fosse possibile l’ultimo posto. La squadra è forte e con i nuovi innesti penso si sia rafforzata, anche se non ho un termine di paragone su quanto è avvenuto prima. Di una cosa sono certo: possiamo lottare fino alla fine e toglierci anche le nostre belle soddisfazioni. La vittoria contro il Lentigione ha mostrato il nostro valore. Nel ritorno dobbiamo dare continuità a quella bella prestazione”.

Gallo arriva dalla Vogherese nel girone A dove ha disputato la prima parte di stagione segnando 3 reti. “Personalmente sto bene di condizione, mi sono sempre allenato. Nel girone D si gioca più a calcio, palla a terra, movimenti e giocate. Nel Girone A invece c’è più corsa, palle lunghe e campi meno belli”.
Filippo Fabbri

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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