Mi chiamo Evaristo, Luca Pagliari

Pubblicato su La Voce di Romagna 14 novembre 2008, “Una vita da Evaristo Beccalossi”. Qui la pagina

Chissà se alla storia rimarrà come un estroso numero dieci che mai ha avuto l’onore di vestire la maglia della nazionale. Oppure un giocatore capace di sbagliare nella stessa partita due rigori (contro lo Spartak Praga) meritandosi uno struggente e impertinente monologo da Paolo Rossi (il comico, non il giocatore). Quale che sia la risposta un fatto è certo: Evaristo Beccalossi, una fetta di storia pallonara l’ha scritta. Forse troppo breve, troppo risicata negli alti palcoscenici, di storia però pur sempre si tratta.

Un racconto di vita e di sport che ha voluto ripercorrere il giornalista marchigiano Luca Pagliari nel libro “Mi chiamo Evaristo” (Bevivino editore, 2008, pp. 208, euro 15), già autore due anni fa del volume “Zona Cesarini”. Un bel racconto, da leggersi tutto d’un fiato, biografia di un personaggio destinato a dividere tifosi e appassionati. È la sorte dei fantasiosi numeri dieci (quando questo numero ancora un senso lo aveva), delizia nelle giornate di sole, croce in quelle di nebbia fitta. Lo è stato per l’abatino Gianni Rivera (celebri le stroncature di Gianni Brera) figuriamoci per uno come Beccalossi. Mancino puro, col paradosso di avere fatto i gol più memorabili di destro (celebre la doppietta al Milan nell’anno dello scudetto). Invocato da mezza Italia per la maglia azzurra, e invece mai convocato da Bearzot. Con la storia, crudele, pronta a voltargli anche le spalle in Spagna, ai mondiali, finiti con lo storico trionfo al Bernabeu sotto gli occhi di uno spiritato Pertini.

Per non parlare poi delle vicende in casa Inter. Dopo lo storico scudetto della stagione 1979/80 sotto la gestione di Eugenio Bersellini e la presidenza di Fraizzoli, il Becca si aspettava un minimo di riconoscenza. E invece all’apertura delle frontiere gli “strateghi” nerazzurri gli fanno trovare prima l’austriaco Prohaska, poi, ancor più ingrati, il tedesco Hansi Muller col quale non ci sarà mai sintonia. Anzi, un acceso dualismo (celebre la frase del Becca: “E’ meglio giocare con una sedia che con Hansi Muller, perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro!”). Se il libro ha un limite è quello di non svelare nulla di più riguardo alla celebre vicenda della mancata convocazione in azzurro. La dietrologia ha sempre sostenuto che dietro a questo c’era la mano del capitano juventino, Giuseppe Furino, a cui il Becca aveva fatto rifilato un paio di clamorosi tunnel in Inter – Juventus, 4 a 0 per gli interisti. Furino non era in nazionale ma comandava parecchio in anni dove la squadra azzurra faceva leva sul blocco bianconero. Vero o falso che sia, anche questo libro non fa chiarezza sulla vicenda. Bastava osare un po’ di più.

 

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare. Inoltre, questo sito installa Google Analytics nella versione 4 (GA4) con trasmissione di dati anonimi tramite proxy. Prestando il consenso, l'invio dei dati sarà effettuato in maniera anonima, tutelando così la tua privacy. Noi e i nostri partner pubblicitari selezionati possiamo archiviare e/o accedere alle informazioni sul tuo dispositivo, come i cookie, identificatori unici, dati di navigazione. Puoi sempre scegliere gli scopi specifici legati al profilo accedendo al pannello delle preferenze pubblicitarie, e puoi sempre revocare il tuo consenso in qualsiasi momento facendo clic su "Gestisci consenso" in fondo alla pagina.

Elenco di alcune possibili autorizzazioni pubblicitarie:

Puoi consultare: la nostra lista di partner pubblicitari, la Cookie Policy e la Privacy Policy.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy