Provaci ancora mister Cascione, Marco Marsullo

Sequel di Atletico Minaccia Football Club con Vanni Cascione

Sono sempre insidiosi i sequel, letterari o cinematografici che siano. Tanto più se ricevono il testimone da una precedente opera ben riuscita come nel caso di Atletico Minaccia Football club. È in quest’ottica che deve essere valutato il secondo atto di Vanni Cascione, l’allenatore creato dalla penna di Marco Marsullo protagonista nel volume “Provaci ancora, mister Cascione” (Feltrinelli, 2024).

Siamo ancora al Sud, ma questa volta in Calabria, anche se la vera novità non è geografica ma di genere. Il mister, che ha abbandonato il mito “mourinhiano” per abbracciare il “guardiolismo” (evvai con il Cascione-Taka), si ritrova ad allenare una squadra di calcio femminile con tutti gli annessi e connessi del caso: ampia dose di pregiudizi sulle donne a calciar un pallone, un innato senso di superiorità nonostante l’ignoranza su questi campionati, egocentrismo a livelli inauditi malgrado un curriculum tutt’altro che da special one. Cascione è un tecnico che mette insieme una sfilza di flop alla guida di improbabili squadre come Pianura Crew, Gladiator Frattaminore, Villa Literno City, Lince Casapulla, Virtus Pompeiana, Cuoiovivente Sannio. Eppure continua a sentirsi speciale indirizzando colpe sempre verso altri. La sua sete di calcio unita all’incapacità di ascoltare i suoi interlocutori, lo portano firmare un contratto in bianco accorgendosi solo in un secondo momento di essere al timone di una compagine femminile.

È in questo contesto che vive la sua esperienza alla guida della Guardia Rovente calcio, ambiziosa squadra di serie B nelle mani di un magnate dell’industria del caffè e tanto altro. La storia è prevedibile negli sviluppi: un difficile inizio di campionato che tocca un punto di non ritorno con relativa svolta di stagione; un improbabile staff di collaboratori uniti dal comune linguaggio; un gruppo di calciatrici che passa da un ferreo odio per il tecnico al tutti per uno; qualche parola di troppo sulle donne nel calcio con le inevitabili conseguenze dell’opinione pubblica. Al centro della scena troviamo Vanni Cascione, personaggio che era stato tante cose nella vita: “un pessimo marito, un padre a corrente alternata, bravo e pasticcione, un allenatore di calcio incompreso, che aveva perso più che vinto”. Nonostante ciò aveva un pregio: “Non era mai stato uno che si tirava indietro”.

Curioso nel romanzo il peso dei social sulla squadra, le cui performance finiscono per sopravanzare i risultati in campo. La stessa scelta del tecnico Cascione avviene per i riscontri di un video anziché le capacità tecnico-tattiche. Temo che questo non sia un fenomeno limitato alla storia di un romanzo ma già parte dell’attualità nel peso di certe decisioni. Infine, altra curiosità, la presenza nel volume di una Rimini Women che batte la Guardia Rovente. Una squadra di calcio femminile a Rimini esiste per davvero, la Asd Femminile Rimini calcio. Ironia della sorte gioca in serie D al cospetto di quella maschile un gradino sotto, ripartita dall’Eccellenza…

Voto 7

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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