Sammaurese, cade il primato dell’esonero

Prima volta nei dieci campionati in serie D

Un po’ come Fonzie che non riusciva a pronunciare la parola “sbaglio”, lo stesso hanno fatto a San Mauro per oltre un decennio con il vocabolo “esonero”. Lungo questo arco temporale venivano rimossi allenatori in ogni angolo della Romagna ad eccezione dell’isola felice giallorossa, dove si teneva duro persino dopo cinque sconfitte di fila (è realmente successo).

Il tabù è caduto martedì scorso (29 ottobre), alla vigilia del testa-coda al Macrelli contro la capolista Tau Altpascio, con la società che ha deciso di sollevare dall’incarico Mirko Taccola e affidare la panchina a Stefano Protti. Per il mister di Santarcangelo si tratta di un ritorno fortemente voluto dalla “vecchia guardia” societaria che ha premuto sul gruppo di maggioranza per un nome di esperienza al cospetto di una situazione di classifica decisamente complicata.

Protti ha scritto pagine per certi aspetti epiche sulla recente storia della Sammaurese in quarta serie. Sei gli anni alla guida della panchina in D con altrettante brillanti salvezze ad eccezione della particolare stagione del Covid (pascoliani retrocessi per neanche un millesimo 0,0016). Turbolento però fu il suo addio nell’estate di tre anni fa quando a una settimana dall’inizio della preparazione il tecnico abbandonò la scialuppa per approdare nella più ambiziosa nave della Fermana in C. Un gesto che alcuni tifosi non hanno dimenticato e che il tecnico dovrà ricucire per riconquistare la fiducia di parte dell’ambiente.

Restano dalla sua risultati straordinari per una piccola piazza come questa. Un po’ come la salvezza conquistata la scorsa stagione da Taccola a un certo punto azzannata con quasi undici giocatori contati. Un miracolo che quest’anno l’ex Inter non è riuscito a replicare per i tanti giri a vuoto della squadra. Passi perdere con Ravenna e Pistoiese, più deludente farlo in maniera netta con Tuttocuoio, Zenith Prato e Corticella. È il sintomo che qualcosa si era rotto nell’ambiente. E che forse era necessario un virulento elettroshock per sollevarsi dalle sabbie mobili di classifica che relegano la Sammaurese all’ultimo posto.

Una prima risposta la squadra l’ha data nel match contro la capolista Tau Altopascio, gara che ha visto i giallorossi soccombere di misura tuttavia con una fame di pallone come da tempo non si vedeva (esordio a Forlì). Sarà il tempo, anzi il campo, a stabilire se di una rinascita si tratta oppure di un lampo.

In tanti mi hanno detto di essere un pazzo per una scelta come questa scelta – ha detto Protti subito dopo il match d’esordio – dopo due anni in serie C, buttarmi in un’avventura simile con la squadra all’ultimo posto. E invece è una scommessa alla quale credo fortemente. Sono certo che ne possiamo uscire solo se tutti insieme andiamo nella stessa direzione convinti che con i sacrifici e il duro lavoro si arriva all’obiettivo che ci siamo dati. Già una prima risposta i ragazzi me l’hanno data nel match contro la capolista, dove abbiamo giocato alla pari e per mezzora li abbiamo chiusi nella loro metà campo. Il risultato dice altro e questo è un chiaro segnale che di strada da fare ce n’è parecchia”.
Filippo Fabbri

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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