A Fratta Terme si gioca a ritmo di musica
Un pomeriggio nel campo intitolato alla memoria di Vasco Spazzoli fondatore della società sportiva
Il capitano dei giallorossi interviene sul difficile momento della squadra

“È vero, il nostro inizio di campionato è più complicato di quanto pensavamo ma non facciamo drammi. Siamo a inizio di stagione, a parte la Recanatese ce la siamo giocata con tutti. Sono certo che già a partire da domenica prossima contro il Giulianova ci rialzeremo”. Le parole sono di Lorenzo Dall’Osso (nella foto di Giuseppe Violacci), fascia di capitano al braccio, numero sei sulle spalle. Il difensore non si limita a fotografare il momento ma traccia una rotta per uscire dal difficile inizio dell’Inter SM Sammaurese. Che tradotto in numeri significa: quattro sconfitte di fila e terzultimo posto in classifica.
“Siamo una squadra completamente nuova e non è facile assemblare venti giocatori che mai hanno giocato insieme – prosegue l’ex Imolese – È vero che lavoriamo in gruppo da un paio di mesi, tuttavia a questi livelli non è semplice. Prendiamo il nostro precampionato: a parte l’ultima gara, non abbiamo mai subito reti. E invece in campionato nelle prime cinque gare sono 10 al passivo. La dimensione è completamente diversa. Non cerco alibi di sorta, dico solo che ci vuole pazienza e vedrete di quale pasta è fatta questa squadra”.
Il difensore centrale analizza le ultime prestazioni della squadra dove vede il bicchiere mezzo pieno. “Tolta la gara contro la cittadina di Leopardi, le altre sono state tutte affrontate alla pari. Contro il Chieti e l’Unipomezia in particolare siamo stati puniti immeritatamente da episodi che hanno girato contro, per di più in pieno recupero. Bastavano due pareggi e adesso le nostre valutazioni sarebbero diverse”. Sulla sconfitta di domenica scorsa, questa la sua valutazione: “Contro la Maceratese siamo stati puniti da due tiri in porta, tanto che il nostro portiere non ha fatto parate. È un momento che va così ma non dobbiamo perdere la testa né tanto meno la fiducia nei nostri mezzi perché abbiamo tutte le carte in regola per uscire da questa situazione”.
Poi c’è la particolarità del girone F tra i più caldi della quarta serie. “È tosto, non ci sono dubbi. Ho esperienze in quello A, D ed E, e dico che questo è il più complicato per due ragioni: c’è maggiore equilibrio tra le squadre e soprattutto si gioca in ambienti caldissimi dove il pubblico si fa sentire parecchio. Domenica scorsa a Macerata c’erano quasi duemila persone. E parliamo di una neopromossa. Non serve aggiungere altro”.
Infine un appello ai tifosi giallorossi. “Abbiamo bisogno dell’apporto di tutti per uscire da questa situazione perché è solo insieme che si vince: dal pubblico a noi in campo”.