Sammaurese, molto più di un’impresa

Perchè tutti gli appassionati di calcio devono tifare per storie come queste

La Sammaurese a Corticella ha scritto un’ennesima pagina di bel calcio dilettantistico. Quello che ti fa riconciliare con questo sport, quello che riaccende passioni ed entusiasmi per un risultato che fino a poche settimane prima pareva una chimera. A sole tre giornate dal termine i giallorossi si trovavano con un piede già in Eccellenza per un improvviso blackout che lasciava presagire i peggiori incubi. Il trittico di sconfitte – nell’ordine Imolese-Fiorenzuola-San Marino, due delle quali al Macrelli – pareva avere messo una pietra tombale a una rincorsa intrapresa sin dalle prime giornate. E invece la vittoria in quel di Progresso insieme al successo interno contro lo United Riccione, sommato alla penalizzazione dello Zenith, hanno fatto il resto di un traguardo playout conquistato alla penultima curva.

E qui arriviamo allo spareggio contro il Corticella, match con un solo risultato per sopravvivere (la vittoria). La partita secca è sempre un’incognita per svariate ragioni. Prima di tutto le condizioni sfavorevoli nel giocare in trasferta, su un terreno che comunque è parecchio migliorato rispetto alla partita di campionato. Poi per i precedenti in questa annata con il due su due di sconfitte contro i bolognesi. Due insuccessi tra l’altro sanguinanti: quello al Macrelli costò la panchina a Mirko Taccola, il secondo arrivò al termine di un secondo tempo a senso unico con il portiere Malagoli a parare anche l’aria. A tutto questo va aggiunta una settimana complicata nei rapporti giocatori-società arrivata comunque a chiarimenti e garanzie tra le due parti.

La combo di tutti questi elementi portava alla necessità di un’impresa da parte dei giallorossi. E così è stato. Non solo per il netto risultato (0-2) ma anche per come è stato raggiunto dai ragazzi di Protti, in pieno controllo del match con rischi pari allo zero. Per la cronaca, il portiere Malagoli che in campionato era stato protagonista assoluto, sul gol di Merlonghi è stato tutt’altro che impeccabile. Ma ci sta, il calcio è anche questo.

Fatto sta che l’epilogo è stato alquanto dolce in una stagione travagliata che deve fare scuola per l’anno a venire soprattutto nell’allestimento della squadra. Perché è inutile girarci intorno la rosa di inizio campionato presentava parecchi limiti e a farci le spese è stato il tecnico Mirko Taccola nel primo esonero in casa giallorossa in D.

Se comunque la Sammaurese voleva fare un regalo ai suoi tifosi nel suo 90esimo compleanno ci è riuscita eccome. Un regalo che la proietta a squadra più longeva dell’intera Romagna in quarta serie negli ultimi 10 anni. Un traguardo, questo, che deve essere di vanto per i sammaurese ma anche per tutti gli appassionati di calcio che ancora sognano al cospetto di belle storie come queste.

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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