A Fratta Terme si gioca a ritmo di musica
Un pomeriggio nel campo intitolato alla memoria di Vasco Spazzoli fondatore della società sportiva
Ritorno alla vittoria al Macrelli dopo 252 giorni e nuovo assetto societario

Più che una vittoria è un urlo liberatorio il successo della Sammaurese contro il Castelfidardo nella prima di ritorno. Perché riporta i tre punti al Macrelli che non si vedevano dal 27 aprile scorso, dalla bellezza di 252 giorni, pari a un campionato fa. Perchè segna il ritorno alla vittoria in questo campionato dopo ben 119 giorni, ovvero dalla prima giornata, sempre contro il Castelfidardo. Aggiungiamoci che la Sammaurese per la prima volta fa punti in due gare di fila, ed ecco che l’urlo diviene un grido udibile da tanti per dire che ci siamo anche noi e che la stagione ancora non è finita.
Troppo presto per parlare di svolta, come ha tenuto a precisare il tecnico Mauro Antonioli nel post partita. “Siamo ancora sott’acqua quindi non ci dobbiamo assolutamente montare la testa”. Resta la sensazione di vedere in campo finalmente una squadra, capace persino di reagire dopo il pareggio ospite che poteva mettere ko alcune certezze e rispolverare recenti fantasmi. Segnali positivi erano già emersi nella trasferta contro il forte Ascoli dove sotto di due reti si era scossa dal torpore e solo un indecente arbitraggio non aveva consentito di arrivare a un pareggio che sarebbe stato più che meritato.
Insomma, qualcosa di buono sotto il cielo inizia a vedersi. Anche se saranno le prossime gare a dirci se si svolta si tratta oppure no. Il calendario mette di fronte la Sammaurese a dirette concorrenti a partire dalla trasferta di domenica contro la Recanatese, poi il match casalingo contro il Chieti. Queste due partite diranno molto della stagione giallorossa.
Quello che è certo è vedere oggi una squadra messa in campo con un suo criterio da un allenatore competente. Costruita soprattutto intorno ad alcuni giovani di sicuro futuro. A partire dal 2008 Enrico Manzi al centro della difesa che sta facendo molto bene. Il centrocampo poi è stato consegnato a due under: Federico Nisi (2005) e il neo arrivato Massimo Brigidi (2006). Un altro giovane che si sta distinguendo è Matteo Dimitri (2006) sempre più multitasking nei ruoli. Poi ci sono i giocatori di esperienza in attacco come Mario Merlonghi e Antonio Varriale che insieme alla qualità di Bertani e Carlini possono dare quel tocco di categoria che i precedenti big non hanno mai dato alla squadra.
In tutto questo un ruolo centrale lo sta dando il riassetto societario con l’uscita della Bp Global e l’ingresso di Stefano Guerra, formalizzato all’inizio del mese di dicembre. L’obiettivo dell’imprenditore sammarinese è duplice. Prima di tutto salvare la società attraverso una riduzione dei folli costi (sono stati dimezzati con i taglio della rosa) e il coinvolgimento di imprenditori del territorio. In secondo luogo salvaguardare il settore giovanile che conta oltre 250 giovani.
Come ha ricordato il direttore generale Fusco Cono, nel corso della presentazione di un mese fa, “rischiavamo di fare la fine del Rimini. In estate era stata fatta una presentazione in pompa magna lanciando progetti incredibili per una piazza come San Mauro; progetti che non si sono verificati. Alle prime difficoltà il gruppo torinese è scomparso nel nulla e il rischio di vedere fallire 90 anni di questa società si è fatto concreto. Davanti a questa situazione ci è venuto in soccorso Stefano Guerra che si è preso a cuore questo progetto con l’intento di salvarla insieme a imprenditori di San Mauro Pascoli. Non vogliamo la luna ma un progetto futuribile con i piedi ben piantati a terra nella dimensione di questa società”.
Sulla “nuova” Sammaurese, le parole di Guerra che assume la carica di vicepresidente. “Ci siamo trovati davanti una situazione molto complicata se non disperata. La Sammaurese non è solo una squadra ma una comunità di persone che condividono questi colori: persone che aprono il campo, sistemano gli spogliatoi, ci danno una mano nel lavoro quotidiano. Sono stati proprio loro che mi hanno spinto verso questo progetto. Ecco perché mi sono avventurato in questa sfida. Sulla prima squadra abbiamo dimezzato i costi e ridato fiducia ai giovani che non percepivano da tempo i compensi. Nello stesso tempo abbiano dato garanzie al settore giovanile che rappresenta la nostra spina dorsale”.
Questo l’organigramma della Sammaurese. Fusco Cono Direttore generale. Claudio Amadori Club manager. Responsabile area marketing Michael Pompei. Segreteria generale Sandra Vernocchi; Dirigenti accompagnatori prima squadra Maurizio Zammarchi e Michele Casadei; Responsabile parco automezzi Licio Siliquini; Responsabile impianti sportivi Massimo Casadei.
Nella foto il nuovo staff societario il giorno della presentazione.