Stefano Protti, la road map per la risalita

Pubblicato sul Corriere Romagna, 5 febbraio 2025, “La Sammaurese sta costruendo la sua risalita sulla fase difensiva”

La Sammaurese è tornata da Prato, sponda Zenith, con due certezze. La prima è la regola basilare del calcio: se non prendi gol sei sicuro di fare punti. È la settima volta che la porta rimane intonsa al termine dei 90 minuti (6 volte con Protti alla guida), a cui si aggiunge il plus di un’attuale imbattibilità che dura 183 minuti. Delle squadre impelagate nei playout, i giallorossi sono quelli che presentano la migliore difesa (30 gol), meglio ha fatto solo il Fiorenzuola ma di poco (29 reti).

E proprio il risultato del Fiorenzuola, porta alla seconda certezza del dopo Zenith: salvarsi sarà una questione alquanto complicata. Il motivo è semplice: le dirette concorrenti hanno cominciato a marciare portando a casa punti in match tutt’altro che pronosticabili. La vittoria dello Zenith a Forlì aveva fatto da apripista, domenica scorsa sono arrivati i blitz di Progresso e Fiorenzuola su campi difficili (Piacenza e Imolese) a conferma che qualcosa è cambiato. Aggiungiamoci il risveglio del Riccione ed ecco che il quadro è completato.

Ne è consapevole il tecnico Stefano Protti, alla guida della Sammaurese nella stagione più complessa degli ultimi dieci anni. “È inutile fare tanti calcoli, ci aspettano 12 finali e tanto basta. Con lo Zenith meritavamo qualcosa di più visto che le uniche due occasioni le abbiamo avute noi, l’importante comunque è stato muovere la classifica e soprattutto non prendere gol. Noi abbiamo un obiettivo che deve essere chiaro a tutti: dobbiamo lasciarci indietro due squadre e arrivare alla penultima contro il Riccione in questa situazione. In questo momento il traguardo playout dista 3 punti, ma la strada è ancora lunga abbiamo ancora tanti scontri diretti, anche se il prossimo calendario non ci è proprio congeniale: domenica in casa col Sasso Marconi, poi due scontri con squadre di vertice come Tau e Pistoiese. Ma ragioniamo volta per volta”.

A conforto del tecnico c’è una retroguardia che ha messo il silicone dell’impermeabilità. “Malgrado siamo in sofferenza per le assenze di alcuni giocatori, penso a Sedioli ko ed a Ferrani e Bolognesi non al top, abbiamo alzato il livello di attenzione. Domenica scorsa abbiamo rischiato zero, con il Tuttocuoio abbiamo concesso un paio di occasioni e questo mi ha dato fastidio. Dobbiamo continuare su questa strada. E soprattutto dare continuità di risultati perché è vero che l’inizio del 2025 è stato difficile ma è anche vero che abbiamo affrontato le due corazzate del campionato, Forlì e Ravenna, squadre costruite per ben altri obiettivi”.
Filippo Fabbri

Filippo Fabbri

Scrivere, scrivere, scrivere. Per lavoro e per passione: sport, wine, food, libri e tanto, tanto altro
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